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Informazioni COVID-19

Il coronavirus pone noi tutti di fronte a sfide assolutamente nuove. Engagement Migros accompagnerà quindi i progetti pionieristici in corso in modo individuale ed è disponibile a trovare soluzioni ad hoc. Per sostenere nuovi progetti pionieristici negli ambiti tematici promossi da Engagement Migros in modo rapido e senza complicazioni burocratiche, abbiamo modificato il nostro scouting di progetti. Per aiuti di emergenza e misure di sopravvivenza rinviamo agli Infopoint federali, a quelli della Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia e dell’associazione ombrello SwissFoundations.
digitorials.ch

Raggiungere l’obiettivo con flessibilità

Di concerto con i musei, digitorials.ch sviluppa strategie per il futuro digitale. Foto: Simon Tanner
Di concerto con i musei, digitorials.ch sviluppa strategie per il futuro digitale. Foto: Simon Tanner

I progetti pionieristici spesso si avventurano in territori inesplorati. E non sempre tutto va come previsto. Serve una forma mentis flessibile e il coraggio di cambiare direzione. Il progetto digitorials.ch dimostra come si può raggiungere l’obiettivo nonostante le inversioni di rotta e i cambi nella tabella di marcia.

Che cosa si fa quando, poco dopo l’avvio di un progetto, ci si rende conto che il mercato non è ancora pronto nonostante la forte domanda? O ci si dispera o si adegua la propria offerta. I responsabili del progetto pionieristico digitorials.ch hanno scelto la seconda strada e ora sono tornati in pista. Da un progetto originariamente concepito per introdurre nuovi formati digitali nel panorama museale svizzero è nata un’idea di consulenza globale che coniuga teoria e pratica, strategia e innovazione.  

Insieme a Britta Friedrich, che ha curato il progetto da parte di Engagement Migros, nell'intervista i responsabili di progetto Jörg Schulze e Carsten Siebert ci parlano del momento in cui hanno acquisito consapevolezza e avviato il relativo processo di adattamento.

Hanno ripensare i propri obiettivi: Carsten Siebert e Jörg Schulze, responsabili di progetto di digitorials.ch, e Britta Friedrich di Engagement Migros. Foto: Simon Tanner

In Germania, in collaborazione con il Museo Städel e la Schirn Kunsthalle di Francoforte, siete già riusciti a realizzare con successo i cosiddetti “Digitorials” e altri progetti di mediazione digitale. Eppure, poco dopo il lancio in Svizzera, avete notato che qui il progetto faticava a decollare. Quali sono state le sfide?

Jörg Schulze: All’inizio, l’idea di digitorials.ch era realizzare brevi editoriali interattivi online, chiamati Digitorials, che combinassero testi, immagini e animazioni in un’interrelazione che rendesse possibile una nuova forma di storytelling per i musei. Questo formato, sviluppato dai due musei di Francoforte, è stato oggetto di largo utilizzo. E noi davamo per scontato di poter iniziare subito con la realizzazione senza un grande impegno in termini di consulenza. Ma abbiamo sbagliato le valutazioni. 

Britta Friedrich: Oltre a una strategia digitale globale, per riuscire a produrre un Digitorial servono strutture snelle e una collaborazione interdipartimentale. E abbiamo constatato che in questo campo molti musei svizzeri sono ancora all’inizio. 

Carsten Siebert: Un museo vive principalmente dell’esperienza fisica. Il mondo digitale risponde però a leggi diverse, che hanno bisogno di adeguamenti, basti pensare al ritmo di una campagna social media. Nella crisi del coronavirus, alcune strutture hanno mostrato come si può fare. Ciò nonostante, le condizioni generali e i processi di gran parte dei musei non sono ancora orientati con coerenza alla produzione digitale. 

“Abbiamo dovuto adeguare la nostra offerta alle nuove circostanze.”

Jörg Schulze

Siete rimasti sorpresi dall’assenza di tali strategie?
Jörg Schulze: Sì, assolutamente. La digitalizzazione è approdata nei musei ormai da molto tempo: . Molte strutture hanno già avuto delle esperienze e sviluppato dei progetti digitali propri. A prima vista sembrava quindi non mancare niente, ma da un esame più attento abbiamo constatato che spesso manca un progetto generale, una visione o un filo conduttore. 

Britta Friedrich: Questo è importante perché fornisce un orientamento e crea inclusione. Guidare un museo verso il futuro (digitale), tenendo conto di organizzazione, mediazione e marketing, funziona solo se tutti collaborano operando uno sforzo congiunto. La trasformazione digitale è quindi anche sempre di tipo organizzativo. In molti musei i singoli reparti lavorano ancora in modo piuttosto individuale, cosa che all’inizio del progetto non ci era chiara.

L’intenso scambio tra progetto e promotori ha permesso di trovare soluzioni idonee. Foto: Simon Tanner

Come avete reagito a queste difficoltà?
Jörg Schulze: Ci siamo accorti che dovevamo adeguare la nostra offerta alle nuove circostanze. 

Britta Friedrich: Era chiaro che, per realizzare un progetto come digitorials.ch, dovevamo prima gettare le basi, definendo ad esempio un obiettivo condiviso, una content strategy o anche strutture organizzative snelle.

“Non si tratta di implementare un piano a tutti i costi, ma di adeguare la strategia alla logica del progetto e del mercato.”

Britta Friedrich

È stato difficile allontanarsi dall’idea di base?
Jörg Schulze (ride): Tra me e Britta c’è stato uno scambio di e-mail piuttosto vivace. 

Britta Friedrich: Abbiamo discusso a lungo prima di capire innanzitutto il nocciolo del problema e trovare poi una soluzione adeguata. Abbiamo dibattuto a fondo e ci siamo parlati con chiarezza. Alla fine abbiamo annotato tutte le opzioni su una lavagna. Poi all’improvviso ci siamo guardati con un luccichio negli occhi e abbiamo capito che c’eravamo. 

Qual era la soluzione?
Jörg Schulze: Dovevamo spostare il focus. Anziché concentrarci sulla produzione di meri Digitorials dovevamo puntare sulla consulenza. Quindi adesso aiutiamo i musei innanzitutto a elaborare e ottimizzare la loro strategia digitale e poi insieme sviluppiamo un piano per l’implementazione. In questo modo creiamo ovviamente anche delle strutture inedite. E solo successivamente iniziamo con la realizzazione dei Digitorials. La produzione rappresenta quindi un po’ la prova del nove o la cosiddetta proof of concept della strategia. In questo modo uniamo teoria e pratica e possiamo aiutare i musei in maniera molto più sostenibile.

Anche il Migros Museum für Gegenwartskunst si avvale della consulenza di digitorials.ch. Foto: Simon Tanner

Che cosa avete imparato da questo processo di ristrutturazione?
Jörg Schulze: C’è bisogno di un dialogo aperto tra tutti i soggetti coinvolti. In particolare anche con Engagement Migros. Solo così si può lavorare ad adeguare la strategia in maniera costruttiva. 

Carsten Siebert: Non si tratta solo di portare avanti un’idea a tutti i costi. Bisogna anche saper mollare. Anche se a volte risulta difficile. 

Britta Friedrich: Questo processo è stato una sfida anche noi promotori. Ma anche un'ulteriore prova che occorre essere flessibili. Non si tratta di implementare a tutti costi il piano concepito all’inizio, ma di adeguare la strategia alla logica del progetto e del mercato. 

Jörg Schulze sottolinea l’importanza di sostenere i singoli Digitorials anche con una campagna di marketing, così da raggiungere la visibilità desiderata. “Saremo lieti di poter continuare a lavorare a stretto contatto con i musei anche in futuro”, dichiara Schulze. “Il nostro obiettivo a lungo termine è fare in modo che i musei continuino a lavorare autonomamente in ambito digitale e riescano a elaborare dei prodotti propri anche dopo la conclusione del progetto.”

Digitorials è stato sviluppato in Germania dal Museo Städel, dalla Liebieghaus Skulpturensammlung e dalla Schirn Kunsthalle di Francoforte, dove si è affermato con successo. Per questo motivo, il progetto collabora nel nostro Paese con queste tre istituzioni culturali e nasce su iniziativa di maze pictures swiss e Engagement Migros, il fondo di sostegno del gruppo Migros. Nei prossimi anni, a essere affiancati in questo processo saranno otto musei svizzeri, tra cui il Museo d’arte di Lucerna, la Kunsthaus di Zurigo, il Museo d’arte di Berna, il Centro Paul Klee, il Museo d’arte di Basilea, il Museo delle culture di Basilea, il Migros Museum für Gegenwartskunst e il Museo lacustre di Kreuzlingen.

Le foto sono state scattate nel Migros Museum für Gegenwartskunst durante la mostra di Lily van der Stokker.